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M5S, alla luce delle nuove regole, è bene fare chiarezza per evitare fakenews (che già girano)

DiThomas Scalera

Gen 3, 2018

Sono cambiate tante cose dal 2013, tanta acqua è passata sotto i ponti e il Movimento 5 Stelle è diventata una forza politica importante, il primo soggetto politico italiano. Con una quota vicina al 30% era tempo di riformare, di dare regole certe, per evitare di “imbarcare di tutto”, e soprattutto cercare di fare leva sul “senso di responsabilità” dei candidati e degli eventuali eletti.

Ed è così che il Movimento ha deciso di darsi nuove regole, come fa un adolescente che diventa maggiorenne.

Per prima cosa il Movimento si è dotato di uno statuto, come prevede la legge, fondando un’associazione alla quale gli iscritti dovranno aderire, entro tempi brevi, pena l’esclusione dagli iscritti. E questo è un punto importante, perché per godere di elettorato attivo e passivo è necessaria e obbligatoria questa iscrizione.

Quindi è stato redatto un nuovo STATUTO, un nuovo REGOLAMENTO, e un nuovo ORGANIGRAMMA.

Anche i giornalisti che vogliono dare notizie in merito possono leggere e studiarsi questi 3 link per avere maggiori informazioni in merito, evitando il rischio di dare informazioni sbagliate o imparziali.

Per la precisione la questione “candidature degli indagati” è affrontata nel punto “f” che recita:

“nel caso in cui sia a conoscenza di indagini o procedimenti penali a suo carico dovrà fornire un certificato rilasciato ai sensi dell’art. 335 del c.p.p., nonché i documenti relativi ai fatti contestati ed una breve relazione illustrativa dei fatti, con autorizzazione espressa alla pubblicazione di tali atti nell’ambito dello spazio riservato a ciascun candidato.”

In poche parole è chiaro che i reati per cui si è indagati possono essere differenti, e anche i procedimenti penali in corso. Mi fa strano, onestamente, dover specificare una cosa del genere, ma c’è il rischio che qualche “solone” dell’informazione possa diffondere fesserie.
E’ normale che un procedimento penale per Mafia o per truffa ai danni della PA è diverso da cose ben più leggere. In ogni caso lo staff valuterà tutte le candidature e tutti saranno passati al “microscopio”, prima di essere ammessi alle Parlamentarie.

La vera novità assoluta è che non ci sono più “sbarramenti retroattivi” per le candidature, un segno evidente di tirare dentro chi negli ultimi anni è stato “vicino” al Movimento anche senza potersi “iscrivere”. Nella sezione dedicata alle candidature, però, è previsto uno spazio dedicato al “curriculum da attivista” che verrà riempito, invece, da quelli storici, che hanno sicuramente più cose da raccontare.

Tutto questo sotto il controllo del “garante” Beppe Grillo, e secondo le regole del NUOVO CODICE ETICO, al quale tutti gli iscritti e i candidati dovranno sottostare.

Ho voluto dedicare questo spazio all’informazione seria, quella che da sempre facciamo su questa testata, perché tra poco inizierà la “guerra delle bugie”, alla quale, per fortuna, noi non parteciperemo.

https://www.v-news.it/vairano-bastaunsi-alla-festa-del-ringraziamento-la-coldiretti-non-sapeva-nulla-giallo-la-bandiera/

 

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Thomas Scalera

Il Guru