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MAESTRA INCINTA AGGREDITA NELLA SCUOLA. Nuova bufera sulla scuola casertana, maestra aggredita dai genitori di una alunna di 4 anni.

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SUCCIVO. Il mondo della scuola casertana  è ancora una volta in subbuglio, per via dell’ennesimo caso di un genitore che per prendere le difese del figlio scagliandosi  fisicamente contro docenti e dirigenti scolastici.

Stavolta, a farne le spese è stata una maestra 35 enne  della scuola materna “Edmondo De Amicis” la maestra è stata  sbattuta con la testa contro il muro dell’aula da una madre di una bambina.

L’alto numero di casi comincia a porre qualche dubbio sull’alleanza che dovrebbe innescarsi tra le due figure chiave della scuola – docenti e genitori – per permettere una serena crescita formativa degli studenti. La scuola materna ospita alunni da i 3 ai 6 anni, ed è stata purtroppo protagonista di una violenza senza significato. Dopo il caso della prof Franca Di Blasio, la scuola casertana torna ad essere un campo di battaglia per gli insegnanti. L’episodio violento è nato per un rimprovero della maestra verso la bambina di 4 anni. Prima dell’aggressione fisica, la maestra era stata offesa con toni alterati dal padre della bimba, il padre non contento ha avvisato la moglie, che entrata nella classe ha aggredito prendendo per il collo la maestra sotto gli occhi di due mamme e degli alunni la maestra, è stata violentemente presa per il collo è sbattuta più volte verso il muro della classe.

Scuole al freddo

Quello che in gergo scolastico si chiama ‘patto di corresponsabilità’ sembra, in un numero non più residuali di casi, sempre più un concetto, prima ancora che un contenuto incluso nei Ptof di tutti gli istituti scolastici, in discussione, se non in crisi. L’episodio di Succivo non è un buon esempio per ripartire dopo l’aggressione alla professoressa Franca Di Blasio.  La scuola, oggi dovrebbe essere  “il luogo dove alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi dobbiamo insegnare il rispetto dell’altro, la convivenza civile. Tutti temi su cui la comunità educante sta facendo sforzi enormi. Le famiglie sono una parte importante di questo lavoro educativo e sconvolge pensare che un genitore possa entrare in una scuola e compiere atti simili. Questi fatti  danneggiano profondamente il rapporto scuola-famiglia, che interrompono bruscamente la corresponsabilità educativa la violenza va condannata. Dall’episodio di Santa Maria A Vico si sta cercando di lavorare  per rimettere al centro l’alleanza educativa fra scuola e famiglie e rilanciare la figura dell’insegnante. Sono temi urgenti. Che non vanno sottovalutati, ma che purtroppo oggi non sono ancora presi in considerazione. La maestra è stata ricoverata all’ospedale Moscati di Aversa per le cure al suo proprio caso. Ci auguriamo che la  comunità cittadina e quella scolastica sono particolarmente scosse da questo grave episodio, che ripropone con forza il tema del rispetto verso l’istituzione Scuola ed il corpo docente, che riveste un ruolo molto importante nella formazione dei nostri ragazzi. L’episodio vigliacco va condannato, i nostri canali di comunicazione  esprimo vicinanza e solidarietà alla maestra incinta, assalita in modo incivile solo per aver fatto il suo dovere, e a tutti i docenti dell’istituto, entrati nel mirino di chi crede di poter risolvere le controversie con la violenza e la prepotenza.

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