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Ostia: arrestati 32 affiliati del clan Spada

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I capi e gli affiliati del Clan Spada sono “responsabili, tra l’altro, di aver costituito, promosso e fatto parte di un’associazione a delinquere di tipo mafioso sul territorio laziale e in particolare ad Ostia, che ha provocato un profondo degrado sul territorio, consentendo il dilagare di reati gravissimi e lesivi di beni primari”. Sono queste le parole del gip nell’ordinanza di custodia cautelare emessa e fatta eseguire all’alba di oggi nei confronti di ben 32 persone, appartenenti a vario titolo al cosiddetto Clan Spada. È la prima volta che si parla di 416 bis, ovvero l’associazione a delinquere di stampo mafioso, nei confronti della gang di appartenenza Sinti e padrona di Ostia e non solo. Omicidio, estorsione, usura, detenzione e porto d’armi e di esplosivi, incendio e danneggiamento aggravati, reati contro la persona, traffico di stupefacenti, attribuzione fittizia di beni e acquisizioni degli stessi: sono solo alcuni dei tanti reati contestati a vario titolo ai 32. Il clan operava con la gestione, diretta e indiretta, di varie attività economiche, la gestione di autorizzazioni, di appalti e di servizi pubblici, e anche il controllo delle attività balneari, non solo ad Ostia, “finanziando tali attività con il prezzo, il prodotto e il profitto dei reati di estorsione, usura e traffico di stupefacenti, per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per il conseguimento ed il mantenimento delle finalità dell’associazione”, per usare le parole del gip. Tra i destinatari delle misure cautelari, anche l’ormai tristemente celebre (per la testata al giornalista di Nemo Daniele Piervincenzi) Roberto Spada, già sotto regime carcerario in quel di Udine, nel carcere di Tolmezzo. Tra gli arrestati di questa prima tornata di spurgo da cacca malavitosa, troviamo il capo del clan, Carmine Spada, in arte “Romoletto”. Secondo le accuse i due fratelli sarebbero i mandanti dell’omicidio, nel 2011 a Ostia, di Giovanni Galleoni e Francesco Antonini, capi del clan Baficchio, dopo le quali morti è nata l’escalation al potere degli Spada. “Ogni notte è buona per la tanica, l’ho dovuto fa, meglio stare con gli Spada!”, si legge nelle intercettazioni di un operatore economico della zona, vessato dal clan. Speriamo si possa davvero non dover più intercettare simili frasi, simili abusi.

Roberto Spada è in carcere, per ora …

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