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Pignataro Maggiore. #Bastaimpianti day: una nuova comunità sta nascendo nella lotta

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PIGNATARO MAGGIORE. Cronistoria di una giornata che forgia comunità.

Il successo della giornata di ieri (domenica 21/10) non può essere spiegato in queste righe, nè con delle foto.

L’umanità non può essere raccontata ma solo vissuta. Tutto inizia domenica mattina in piazza Umberto I, dalle ore 10:00 tre grandi gazebo-botteghe accolgono centinaia di bambini tra colori, musica e laboratori; si preparano magliette da indossare il 28, gli scudi delle bufale, si scrive e si racconta una storia collettiva che parla di difesa del territorio, di avi, di nonni e delle “buone tradizioni” pignataresi. Un movimento popolare vede nei figli di queste terre la possibilità futura di riscatto: panna in faccia al mostro che simboleggiava il governatore De Luca che con i suoi “complici”, i F.lli Gentile ed Euthalia, vorrebbe avvelenare ulteriormente questi territori. E così via col grande gioco dove la morale insegna che, seppur da soli possiamo sembrare piccini, quando il nemico è grande, basta organizzarsi tutti insieme, unire le forze, e così si diventa imbattibili. Alle ore 16:30 tocca all’ex refettorio della scuola elementare di Monte Oliveto tingersi dei colori della resistenza: il movimento prepara l’incontro con medici ed esperti sui rischi dovuti alla devastazione ambientale. Il dottor Marfella (che Pignataro conosce molto bene per il suo contributo nelle lotte degli anni passati) ed il dottor Rivezzi (presidente nazionale di ISDE medici per l’ambiente), in una sala gremita, accrescono la consapevolezza della comunità dell’Agro Caleno, ragionando al di fuori dei confini di Pignataro, parlando anche di Ilside e di exPozzi, di un’area geografica devastata che non può assolutamente accogliere nuovi impianti. Un “Basta” che si fa carico di una situazione oramai giunta alla saturazione, da un punto di vista sia ambientale che sanitario, e che vede partite ancora aperte sul fronte ambientale che necessitano di risposte urgenti quantomai irrimandabili. “Basta impianti! Questi territori hanno già dato, ora è tempo di bonifiche e risarcimenti, di prevenzione, screening e presidi medici funzionanti ed accessibili a tutte e tutti. Per adesso esperti, medici ed abitanti, grandi e piccini, hanno dato il voto alla regione : Bocciata, a Pignataro non si passa! A chiusura del consesso il dottor Marfella ed il dottor Rivezzi accettano l’invito della comunità a stilare un parere tecnico per la conferenza dei servizi del 13 novembre, ma è a questo punto che arriva una telefonata che annuncia l’arrivo del sindaco di Pignataro che vuole rilasciare una dichiarazione, alcuni abitanti vanno via, altri restano. Arrivato il Sindaco dichiara di nuovo di appoggiare la protesta popolare, e che abbraccia la proposta dei due tecnici a tal punto da volerli nominare anch’esso come ente Comune per l’opposizione ai due iter burocratici. Soluzione praticabile e ben vista, e che sicuramente potrebbe fortificare le istanze degli abitanti nelle sale della Regione dove nessun ente presente gode di affidabilità, purtroppo, visti i trascorsi vent’anni di posizioni deprecabili. Ore 20:00, le sedie e gli interventi lasciano spazio ad un clima gioioso: inizia la fagiolata e le tammorre del Gruppo Popolare Arianova amplificano il clima di festa. Si tramandano i racconti delle lotte passate, alcune a bassa voce, quasi un rituale, emozioni da far ribollire il sangue, si ride, si balla, si vive una comunità, se ne assaporano le radici, si rispolvera quella forza arcaica da troppo segregata nell’ isolamento, ma che in questi momenti si riscopre essere sempre dalla stessa parte, e sempre con tanto da insegnare e collettivizzare. Meno di una settimana al 28 ottobre: da Piazza Umberto I si parte in corteo per gridare un chiaro e secco “basta impianti, ora è tempo di bonifiche”, nei giorni a seguire saremo ancora nelle strade con volantinaggi, manifesti e giri di trombe; sui balconi di ogni casa di Pignataro con la campagna “uno striscione su ogni balcone” . Sarà l’inizio di un percorso per richiedere un tavolo permanente in Regione Campania, verso ed oltre la conferenza dei servizi del 13 novembre. A Pignataro non si passa e giornate del genere, costruite con attenzione e caparbietà, aggiungono un tassello fondamentale, la consapevolezza che urge una nuova comunità, libera e coraggiosa, e quella partita dai mesi estivi ad oggi ne è l’esempio più palpabile. Il 28 tutte e tutti in strada, parliamone a casa, a scuola, a lavoro, nei negozi, OVUNQUE!

C.S. Movimento #bastaimpianti Agro Caleno

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