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Portico di Caserta. Comunali, Massaro e "Prima Portico" firmano il patto con i portichesi. Ieri il comizio

DiThomas Scalera

Mag 27, 2017

PORTICO DI CASERTA. Si presentano sul palco puntuali, la squadra è al completo. Gerardo Massaro l’uomo indicato per risollevare le sorti del Partito Democratico Provinciale a Caserta candidato sindaco per la lista civica “Prima Portico” per la città di Portico di Caserta è il protagonista di questo comizio elettorale insieme ai candidati alla carica di consigliere comunale Pierfrancesco Morrone, Rachele Di Mauro, Lina Leggiero e Angelo Iodice. In una piazza, nuovamente gremita, arriva il contrattacco della lista “Prima Portico”alle altre liste avversarie. Tutti i candidati sono sul palco ma solo i quattro ieri sera sono intervenuti insieme a Gerardo Massaro. Il candidato sindaco ha presentato il patto che la lista firmerà con i cittadini di Portico. A dare il senso di un lavoro di squadra che si contrappone simbolicamente ai personalismi che si imputano ai principali avversari. Il discorso di Massaro è un diesel. Prima si mette in moto poi, progressivamente, il motore si riscalda. Ed è quando si arriva poi a ricordare i momenti della caduta della sua amministrazione ad opera degli avversari che dalla piazza arrivano i primi applausi. Una “bella serata” la definisce, frutto non di un atto di sabotaggio ma del naturale dovere dell’opposizione e del “coraggio” di chi tolse il proprio appoggio alla maggioranza decidendo di “smettere di sostenere una personalità padronale”. Poi l’affondo, della candidata Rachele di Mauro con un elenco di quelli che considera i fallimenti dei candidati avversari Oliviero e Piccirillo: “Piccirillo ha lasciato 784 mila euro di debiti”. E poi le opere incompiute e tutti i provvedimenti ritirati “solo perché espressione di amministrazioni precedente”. Per la Di Mauro ciò che è prioritario è “restituire una visione strategica all’azione amministrativa”. Ma ora, di fronte alla piazza, è il momento degli impegni, tanti, che successivamente saranno rimarcati con maggiore veemenza dalla lista civica “Prima Portico” ora afferma la Di Mauro siamo pronti a dare risposte contabili positive per la futura vita amministrativa del paese, se verrà data a noi la possibilità di governare in città dopo l’11 Giugno, Il passaggio più rilevante è quello sulle spese di bilancio la Di Mauro ribadisce: “è giunto il momento che gli avversari dicano la verità senza nascondere con licenziosità le valide motivazioni sulle spese di gestione”. Lavoreremo seguendo questi criteri: veridicità, attendibilità, correttezza, ma soprattutto seguiremo la linea della trasparenza. Poi una proposta ambiziosa agli avversari: “La comprensibilità nel raccontare gli avvenimenti, se non si è capaci di essere comprensibili in campagna elettorale, non si potrà essere capaci di sviluppare lo strumento politico che potrà rilanciare l’economia del paese. Un’idea sulla quale sarebbe bene andare con i piedi di piombo, in un territorio afflitto da corruzione dilagante. L’intervento del candidato sindaco Massaro si avvia verso la conclusione ma, prima di passare la parola conclude il suo discorso Massaro, rivendicando di essere pronto per garantire importanti finanziamenti che potranno permettere la creazione dell’agenzia giovani, l’ufficio di raccolta dei fondi, la creazione di una nuova area industriale, lo sportello per le imprese, e la ristrutturazione degli edifici scolastici. I suoi sostenitori applaudono, la determinazione del candidato sindaco, l’ intervento di Massaro è molto significativo: “Colui che è coraggioso è libero” afferma il leader di “Prima Portico” ora sono pronto afferma il candidato sindaco a dare il mio proprio contributo a rinnovare totalmente il modo di fare politica. Si becca le simpatie un po’ di tutti quando, sintetizzando il suo pensiero, grida “Basta con i vecchi marpioni, basta con le bugie”. Il progetto della lista di Massaro è l’esempio di come oggi può nascere la vera progressività politica, il Partito Democratico Provinciale, non può lasciarsi sfuggire Massaro, da lui si deve ripartire per costruire la vera ideologia umana di sinistra, per questo lo ribadiamo che “bisogna ricostruire il Pd attorno alla progettualità politica di “Prima Portico”. Oggi nel Paese è premiato chi usa le parole dei populisti ma non usando mai toni populistici perché il consenso costruito con il populismo è un veleno che tiene tutta la comunità prigioniera”. “Le classi dirigenti – spiega – Massaro si formano con fatica e studio e non con l’avvicendamento”. Noi della stampa “Crediamo nelle parole di Massaro, oggi risulta sbagliato cercare di rendere ancora torbidi gli sforzi delle nuove leve all’interno del PD casertano. Purtroppo sia Renzi che Michele Emiliano, sono rimasti licenziosi verso la rinascita del PD nazionale. Così non abbiamo alcuna prospettiva politica”. E tra gli argomenti populisti che non tratterà, il PD casertano non potrà guardare alla rinascita: “Caro Senatore Mirabelli non cavalchi la progressiva antipatia che il PD casertano si è costituito nella società di Terra di Lavoro contro l’integrazione di alcuni politici da strapazzo. La battaglia è dentro il Partito Democratico di Caserta. Basta strizzare l’occhio a pulsioni populiste può fare comodo, ma noi vogliamo che questo teatro finisca. La prima cosa che dobbiamo costruire è una forza politica che sia conosciuta a livello nazionale. Non saremmo credibili sei nei prossimi mesi non lavorassimo alla radicale costruzione di una grande forza progressista europea, che non è oggi il Pse”. A parlare di destra e dell’avvicinamento di un’ombra è quella classe di politici che non vuole la rifondazione del Partito Democratico territoriale senza “le idee chiare” ora “arriva la destra. Nella forma che vedete, come sta accadendo a livello nazionale da noi, e se per ora non è avvenuto, è perché alle spalle della classe dirigente fino a oggi, qui, storicamente, si è manifestato un popolo. Ma oggi le classi dirigenti della politica non sono riconosciute come capi del quel popolo”. E se cade l’idea, arriva il “titanismo” di un solo leader. Che, dunque, per forza resta “fragile”. “Il Pd di ieri” così noi definiamo il governo caduto, “ha voluto sfidare l’Italia sulla Costituzione, la sconfitta è stata bruciante, questo concetto è chiaro anche all’Onorevole Sgambato. Tutti hanno capito che adesso bisogna ricominciare da capo. Ripartire dal simbolo. Oggi aspettiamo il congresso nelle forme decise per un’altra stagione”. “Noi tutti diciamo di far eleggere un Segretario di un partito provinciale da tutti i casertani e non solo dagli iscritti, rievocando il giudizio di quel ragionerie sulla corazzata Potemkin”. Una “cagata pazzesca,” pronunciata dal ragionier Fanzozzi (Paolo Villaggio,1976, Il secondo tragico Fantozzi, regia di Luciano Salce). Stavolta concludiamo citando Aldo Moro: “La verità è sempre illuminante”. Il comizio di stasera ha cercato di esprimere un orientamento generale, toccando diversi temi caldi senza che nessuno prevalesse sugli altri. Gli attacchi agli avversari non sono mancati, in particolare contro gli avversari storici incarnati dal candidato sindaco. Ora cresce l’attesa degli elettori per i prossimi comizi in città, ma soprattutto cresce l’attesa su come Massaro si difenderà dalle stoccate dei concorrenti che illustreranno alla città il proprio progetto amministrativo.
A cura del nostro inviato da Portico di Caserta Giacinto Di Patre.


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