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Raviscanina. Lavori in corso ad una strada rurale già chiusi a novembre: denunciate tre persone tra cui il tecnico comunale

DiThomas Scalera

Dic 19, 2015

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RAVISCANINA. Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dei militari della Compagnia di Piedimonte Matese, finalizzato ad assicurare il rispetto della legalità. In tale contesto i militari della Stazione di Ailano hanno proceduto alla verifica del cantiere edile presente nella località Ciauccio – Morrone del comune di Raviscanina finalizzato alla sistemazione di una strada rurale. L’attività, effettuata anche con l’ausilio di personale specializzato del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Caserta, ha inizialmente evidenziato alcune violazioni a carico della ditta esecutrice dei lavori, avente sede legale in Pietravairano, per aver omesso di inviare i dipendenti alle prescritte visite mediche di controllo previste dalla sorveglianza sanitaria. Il tutto sembrava essere inserito in un normale contesto di verifica delle varie attività che fervono nei territorio, ma la sorpresa emergeva quando dai controlli amministrativi si accertava che i lavori ancora chiaramente in corso, in realtà risultavano già chiusi sin dalla data del 16 novembre 2015, come da determina comunale emessa in pari data per conclusione e perfetta realizzazione delle opere previste. Difatti l’iter amministrativo/documentale era stato completato come se il cantiere non dovesse essere più presente a differenza di quanto si era presentato ai militari presenti.

Acquista la documentazione necessaria i militi operanti hanno proceduto a denunciare in stato di libertà:
a) la titolare della ditta operante per il reato di falsità ideologica avendo rilasciato dichiarazione di conclusione dei lavori appaltati;
b) il direttore dei lavori per falso ideologico in atto pubblico commesso dal Pubblico Ufficiale avendo attestato la conclusione dei lavori e l’esecuzione degli stessi a regola d’arte;
c) il responsabile dell’Ufficio Tecnico del comune di Raviscanina, poichè resosi responsabile dei reati di falsità ideologica commessa dal P.U. in atto pubblico, abuso d’ufficio e truffa aggravata, in quanto attestava la conclusione dei lavori appaltati e dava mandato alla ragioneria comunale per il pagamento dei lavori eseguiti.
I lavori risultano inseriti nel contesto del finanziamento con fondi europei 2007-2013. Il cantiere prosegue la sua normale attività non essendo emerse violazioni autonome che ne prevedessero il sequestro.
Documento senza titolo

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Thomas Scalera

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