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Vairano. Preoccupazione tra i cittadini: Il SIR di Marzanello sta per accogliere pazienti degli Ospedali psichiatrici Giudiziari destinati alle REMS

DiThomas Scalera

Nov 30, 2015

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VAIRANO/MARZANELLO. Grossi dubbi e grosse paure attanagliano l’intera comunità di Vairano. Sembra, infatti, quasi imminente il trasferimento di tutti i servizi che attualmente sono erogati presso la frazione Marzanello, nella struttura di ricovero per pazienti psichiatrici denominata SIR, autorizzata dal Comune, fino ad oggi abilitata all’esercizio di attività sanitarie di tipo residenziale intermedia e all’erogazione di prestazioni di regime residenziale per 20 posti letto. Inutile dire che tale servizio è di vitale importanza per i malati e per i loro congiunti dell’ Alto Casertano.

L’ASL di Caserta, per via di un ritardo della messa a regime della struttura di Calvi Risorta, ha disposto il trasferimento presso il SIR di Marzanello di 12 soggetti attualmente ospiti presso l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario (OPG) di Aversa.

Purtroppo la dirigenza dell’ASL non ha tenuto conto che quella che vorrebbero far erogare al SIR è una tipologia di servizio completamente diversa da quella per cui la struttura di Marzanello è stata concepita. La nuova tipologia di servizio infatti, per i pazienti provenienti dagli ex OPG, è identificata come Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza (REMS) e i requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi sono completamente diversi da quelle delle SIR.

 

Stefania Martino, promotrice della raccolta firme

Questa decisione dell’ASL ha una serie di conseguenze di non poco conto:

  1. Toglierà a Vairano e a tutta l’area un importante servizio che andrà ad aggiungersi a tutti quelli che sono stati portati via nel corso degli anni, per cui i malati psichiatrici dovranno recarsi, con conseguente grosso disagio per tutti i familiari, a Sessa Aurunca (dicono provvisoriamente ma, si sa, il provvisorio diventa definitivo quasi sempre nel nostro Paese).
  2. Assegnerà una tipologia di malato ad una struttura che assolutamente non è adatta a contenerli, mettendo in pericolo, di conseguenza, forze dell’ordine, operatori del settore e anche, probabilmente, i cittadini stessi, poiché la struttura contenitiva non è sufficiente ad impedire l’eventuale “evasione” vista la completa assenza di stanze blindate e celle di contenimento.
  3. Gli attuali malati ospitati dovranno trasferirsi o, al meglio, convivere con un’altra tipologia di “ospiti” che probabilmente non è compatibile con loro.

Una bella gatta da pelare per l’amministrazione (che si è immediatamente attivata per chiedere spiegazioni all’ASL competente) e i cittadini che, guidati da Stefania Martino, hanno organizzato una raccolta firme indirizzata a Prefetto, Comando Carabinieri, Commissario ASL di Caserta, Direttore DSM Caserta e Sindaco di Vairano, per comunicare il mancato rispetto dell’accordo tra comune e ASL rispetto alle REMS (non era prevista nessuna REMS nell’accordo precedente); chiedendo ai NAS di Caserta di verificare con sopralluogo la persistenza o la mancanza dei requisiti richiesti per istallare un REMS in una struttura dove era previsto un SIR; al Sindaco di Vairano per farsi da garante della protezione die Cittadini di Vairano e dei pazienti del SIR di Marzanello.

A questo punto è lecito porsi alcune domande:

E’ sicura la struttura?

Chi vigilerà?

Che fine faranno i pazienti che ci sono attualmente?

Da indiscrezioni raccolte in paese pare che tra i malati che verranno trasferiti ci siano persone che hanno compiuto crimini efferati, molto molto violenti (uno di loro ha la tendenza a CAVARE gli occhi a chi gli sta difronte, e pare che un altro abbia ucciso, tagliuzzato, cucinato e mangiato sua madre).

Se uno di questi soggetti dovesse evadere da una struttura, evidentemente non in grado di contenerli, sono al sicuro i cittadini visto che il SIR è a poche centinai di metri dal centro abitato di Marzanello?

Sarà possibile firmare attualmente presso il Bar “La Rosa dei Venti” di Vairano Patenora, tutti i giorni feriali, per info e orari  potete contattare la promotrice della raccolta, Stefania Martino su Facebook (clicca sul link)  oppure al numero: 331.7414124.

Noi vi terremo informati su tutti gli sviluppi della vicenda.

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Thomas Scalera

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