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Caserta. Stalli stradali, la Tarsu pagata dai contribuenti casertani

DiThomas Scalera

Mar 2, 2017

CASERTA. Da anni è stato segnalato al Comune di Caserta il mancato pagamento della Tarsu da parte della Società, che gestisce gli oltre 5000 stalli stradali, tutto spazio sottratto al territorio comunale ed ai cittadini.

Costoro sono obbligati a pagare un ticket, rilevante rispetto ad altre Società, che custodiscono al sicuro – negli spazi interni dei loro parcheggi – le auto, che viceversa negli stalli a pagamento sono esposte a danni e furti senza alcuna responsabilità della Società appaltante il servizio.

 

Le varie Amministrazioni comunali ed i vari dirigenti, succeduti nel tempo, benché sollecitati ad esigere il Tributo Tarsu, hanno sempre dimenticato di farlo pagare alla Società, gestrice degli stalli, anche quando i cittadini chiedevano di farlo.

Detto tributo è stato sempre impropriamente caricato ai contribuenti paganti, già gravati dal mancato pagamento della Tarsu da parte dei numerosi evasori e dalle migliaia di persone, che quotidianamente frequentano la città.

Il tutto senza contare le migliaia di immigrati, che risiedono in città producendo rifiuti.

 

Il Comune di Caserta, con le casse vuote, è creditore da molti anni di milioni di euro di Tarsu non percepita, relativa agli oltre 5000 stalli. Sembra addirittura non sia stata mai richiesta.

 

Per evitare altri disagi economici ai casertani, la Confederazione Cisas domanda ufficialmente al Comune il perché i cittadini paganti devono addossarsi anche il tributo degli oltre 5000 stalli stradali, dovuto dalla Società appaltante, che sa bene come farsi pagare dagli automobilisti il ticket per parcheggiare.

 

Senza entrare nel merito dell’appalto, che ha riguardato amministratori e dirigenti comunali, che hanno visto loro familiari, parenti ed amici divenire dipendenti presso la Società appaltante il servizio del parcheggio auto,  la Segreteria della Cisas chiede che i danni – subiti dal Comune e dai cittadini paganti e spesso anche multati – siano addossati agli Amministratori e Dirigenti, che hanno sinora omesso di esigere il Tributo ed anche omesso i dovuti controlli.

 

Anni fa, a seguito di notizie, pubblicate più volte dalla Stampa locale, si venne a sapere che neanche l’Ufficio comunale competente si era attivato per riscuotere la dovuta Tarsu.

Nemmeno, dopo numerose sentenze della Magistratura, che aveva condannato alcune Società appaltanti il posteggio comunale, a pagare la Tarsu, relativa agli stalli stradali, impropriamente caricata sui cittadini.

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Thomas Scalera

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