• Gio. Lug 7th, 2022

Sessana, trasferta a Vitulano nel ricordo del suo figlio Gino Mazza

SESSA AURUNCA (di Genesio Tortolano). La compagine della Sessana allenata da Peppe Capaccione, archiviato il successo per 3 – 0, maturato nel teatro amico dello stadio “Ernesto Prassino, “contro il sodalizio rosanero del Vitulazio del binomio di presidenti Luigi De Lucia e Achille Cuccari, prepara il match di domani in terra beneventana, dove è di scena al “Comunale” contro la compagine dai colori sociali verde e nero del Vitulano, presieduta da Salvatore De Maria che nella gara precedente è stato sconfitto per 3 – 1 dal team rossoverde del Teano allenato da Antonio Vastano. La gara contro la formazione sannita, che occupa il quart’ultimo posto e pertanto desiderosa di risollevare la sua asfittica classifica, giunge per gli ospiti con il cuore gonfio di tristezza e con l’animo pervaso da tanti ricordi. Tali sensazioni, sono dettate dal sentimento di grande partecipazione e infinito affetto, condite dalle lacrime del popolo aurunco e non solo per la scomparsa di Luigi Mazza per gli amici Gino, figura che ha incarnato in maniera identitaria, la storia del calcio nella città di Sessa Aurunca in qualità di calciatore eccelso di ruolo attaccante, completo in ogni fondamentale, poichè dotato di un tiro potente di una strepitosa capacità balistica nei calci di punizione, di una rapidità notevolissima e di un’elevazione nel colpo di testa, degna dei migliori cestisti statunitensi. La sua lunga carriera calcistica a tinte gialloblù, ha spaziato in vari periodi a partire dalla stagione d’oro per il calcio aurunco targata 1965 – 1966, agli anni 70′ ed inizio 80′. Proprio in quest’ultima fase alle soglie dei quarant’anni, la sua parabola non fu discendente ma bensì visse una seconda giovinezza calcistica i cui frutti vennero raccolti nel campionato di prima categoria dove ricopriva anche il ruolo di capitano e allenatore. In quella magnifica stagione la squadra gialloblù, composta da alfieri irriducibili, fece vibrare nuovamente di entusiasmo i calorosi tifosi gialloblù che assiepavano gli spalti del mitico stadio “Cappuccini”, concludendo con la casella immacolata alla voce sconfitte. Quella squadra composta, seppe distinguersi inoltre per una notevole qualità sotto il profilo della manovra, esprimendo un gioco per tanti versi innovativo dettato da un tecnico come Mazza che fu un vero precursore della panchina. Riavvolgendo a ritroso il nastro della memoria quella formazione composta da cavalieri impavidi guidati da mister Romagnoli vissero l’anno d’oro che dopo una splendida cavalcata gli consentì di approdare per la prima volta in serie D, al termine degli spareggi disputati in uno stadio “Collana”, impianto napoletano che trasuda gloria, stracolmo e traboccante di entusiasmo. Gli avversari storici, furono il club azzurro stellato della Paganese, gara nella quale il compianto Mazza andò a segno e la Turris, team biancorosso corallino. Per la cronaca, sono nove i campionati di serie D disputati dalla Sessana. Nei ricordi seppur lontani, ma mai sbiaditi e ingialliti dallo scorrere inesorabile della clessidra del tempo, ma vivissimi nella memoria e negli occhi degli sportivi aurunci, Gino Mazza viene vissuto, ricordato amato e celebrato come una persona di notevole umiltà, dopo aver dismesso i panni del calciatore, ha ricoperto il ruolo di allenatore, portando con se il suo bagaglio di notevole esperienza, competenza, e professionalità. Per ricordare ed onorare uno dei suoi figli prediletti, la squadra gialloblù della Sessana scenderà in campo contro il sopraccitato Vitulano con il lutto al braccio ed inoltre il match sarà preceduto da un minuto di raccoglimento. Nel ricordare Gino Mazza non si può esimere dal ricordare la sua militanza nelle primavera della vecchia signora in bianconero la Juventus dove aveva avuto l’enorme soddisfazione di potersi allenare con campioni celebratissimi del calibro di Giampiero Boniperti, il capitano per eccellenza, Enrique Omar Sivori, detto El Cabezòn e con William John Charles, soprannominato il gigante buono per la sua statura e correttezza sul rettangolo di gioco, poichè nella sua lunga carriera non è stato mai ammonito oltre che espulso. Ritornando al match esterno di domani contro il Vitulano, la Sessana si presenterà a questo appuntamento con la formazione praticamente al completo, l’unica assenza è quella del terzino sinistro Antonio Lunardo ancora fermo ai box per problemi muscolari.  

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